L'articolo 100 del Codice della strada, decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, è la norma in vigore sulle targhe. Il comma 8 è il punto in cui la combinazione scelta esiste già sulla carta, e non sulla strada.
Cosa dice il comma 8
L'intestatario della carta di circolazione può chiedere una specifica combinazione alfanumerica per le targhe di auto e moto. La sequenza resta quella fissata dal regolamento. I costi li stabilisce un decreto. Le modalità le definisce il Dipartimento per i trasporti.
La frase tiene insieme due cose. Si può chiedere una combinazione. Non si può inventare un formato diverso da quello del regolamento.
È il motivo per cui, ancora oggi, la targa ordinaria è due lettere, tre numeri, due lettere. Il comma 8 non ha mai aperto una serie libera.
Perché non è partita
Manca il provvedimento che doveva dire quanto si paga, come si domanda e quali combinazioni sono ammesse. Senza quel testo gli uffici non hanno una procedura. Non c'è un modulo, non c'è un listino operativo, non c'è un modo per tenere da parte una sigla.
La norma c'è da anni. L'operazione no.
Cosa fa lo schema al posto dell'articolo 100
Nello schema di decreto dell'atto 448 la targa è riscritta all'articolo 230. Il Ministero può rilasciare, su istanza dell'interessato, una successione personalizzata di caratteri. Modalità e requisiti passano al regolamento dell'articolo 289.
Cambiano tre parole che contano.
- Da «intestatario della carta di circolazione» a «interessato». Chi firma la domanda, soprattutto su un'auto aziendale, dovrà essere definito.
- Dalla sequenza obbligata del regolamento a una successione personalizzata, comunque dentro i requisiti che il regolamento scriverà.
- Dal decreto attuativo mai arrivato a un allegato, il VI.2, che dovrebbe contenere il corrispettivo.
Finché l'atto 448 non è legge, queste frasi non sostituiscono l'articolo 100.
Norma vigente: articolo 100, comma 8, non operativo. Schema: articolo 230, non ancora in vigore.
Domande frequenti
L'articolo 100 permette già di scegliere la targa?
Prevede che l'intestatario della carta di circolazione possa chiedere una combinazione specifica, ferma la sequenza alfanumerica del regolamento. Senza il provvedimento attuativo la procedura non è mai partita.
L'articolo 100 resta il riferimento con il nuovo Codice?
Nel Codice vigente sì. Nello schema dell'atto 448 la disciplina della targa è riscritta all'articolo 230. Finché lo schema non è legge, l'articolo 100 resta la norma in vigore.
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Fonti
TargaLibera non è una fonte normativa ufficiale. Verifica sempre i testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e i comunicati del Ministero. Le disposizioni in attesa di conferma sono evidenziate.
La combinazione si guarda sulla targa, nel simulatore.
Prova nel simulatore