L'atto del Governo n. 448 è lo schema di decreto legislativo che reca il nuovo Codice della strada. È stato trasmesso alla Presidenza della Camera il 14 ottobre 2026, dopo l'esame preliminare del Consiglio dei ministri del 13 ottobre. Non è pubblicato in Gazzetta Ufficiale come legge.
A che punto è l'esame
La scheda dei lavori lo assegna, in sede primaria, alla commissione Trasporti e alla commissione Bilancio. L'assegnazione è del 14 ottobre 2026. Il termine per il parere è il 12 gennaio 2027. La fase indicata è «in corso di esame».
Il parere parlamentare può chiedere correzioni. Il testo che uscirà da lì non è per forza il testo trasmesso.
La base della delega indicata in scheda è l'articolo 35 della legge n. 177 del 2024.
L'articolo 230, letto sulle targhe
Il comma 3 autorizza il Ministero a rilasciare, su istanza dell'interessato, targhe con una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati. Modalità e requisiti stanno nel regolamento adottato ai sensi dell'articolo 289.
Nella stessa frase c'è il limite già deciso: la sigla non può coincidere con una sigla già nel CED e riferita a un veicolo ancora circolante.
Il comma 5 rimanda all'Allegato VI.2 il corrispettivo di vendita delle targhe, compreso il costo di produzione e una quota di maggiorazione per il Ministero, più un ulteriore corrispettivo per la personalizzazione.
Il comma 6 dice che le targhe sono consegnate dall'ufficio competente all'atto dell'immatricolazione.
Il comma 7 conferma la geometria attuale: auto davanti e dietro, moto e rimorchi solo dietro.
La stampa che ha letto l'allegato riporta 500 euro più il 20 per cento per la coppia auto (600 euro) e 300 euro più il 20 per cento per la moto (360 euro). Sono cifre dello schema, non un listino di sportello. Il dettaglio dei costi, con le fonti, è nella guida Quanto costeranno le targhe personalizzate.
L'articolo 289 fissa l'orologio
Entrata in vigore il 1° aprile 2027. Efficacia il 1° gennaio 2028, non prima di 180 giorni dal regolamento, con possibile slittamento al 1° aprile 2028. Il calendario è spiegato in quando arrivano.
Cosa l'articolo 230 non scrive
Non scrive la lunghezza massima. Non scrive l'alfabeto. Non scrive se un'auto già immatricolata può cambiare solo la combinazione, fuori da una nuova immatricolazione. Non scrive se, venduta l'auto, la sigla resta a chi l'ha pagata. Non scrive il duplicato in caso di furto.
Sono i buchi che il regolamento, o un parere, dovranno chiudere. Finché restano aperti, TargaLibera li segnala come aperti.
Schema in parere. Non è il Codice in vigore e non apre le domande.
Domande frequenti
L'atto 448 è già il nuovo Codice della strada?
No. È uno schema di decreto legislativo sottoposto a parere parlamentare. Le commissioni Trasporti e Bilancio della Camera lo esaminano con termine al 12 gennaio 2027.
Quale articolo parla delle targhe personalizzate?
L'articolo 230, comma 3. Il prezzo sta nell'Allegato VI.2. La consegna è prevista all'immatricolazione. Tempi e regolamento stanno nell'articolo 289.
Nello stesso percorso
- Quando arrivano le targhe personalizzate
Oggi non c'è una domanda da presentare. Lo schema entra in vigore il 1° aprile 2027 e acquista efficacia dal 1° gennaio 2028, o dal 1° aprile 2028 se il regolamento slitta.
- Articolo 100 del Codice della strada e targa personalizzata
Il comma 8 consente da anni una combinazione specifica, dentro la sequenza fissata dal regolamento. Non è mai diventato operativo. Nello schema del nuovo Codice la materia si sposta all'articolo 230.
- Targa personalizzata, bollo, assicurazione e PRA
Il corrispettivo dello schema è il prezzo della targa. Non sostituisce il bollo, il premio RC né la trascrizione al PRA. Sono pagamenti diversi, su archivi diversi.
Fonti
- Camera dei deputati — Atto del Governo n. 448
- Schema di decreto legislativo, atto 448 (testo trasmesso)
- Corriere della Sera, 29 ottobre 2026 — Targhe personalizzate: prezzi, limiti e tempi
- Sicurauto — Targa personalizzata nello schema di decreto
- Gazzetta.it, 28 ottobre 2026 — Nuovo Codice della strada: targhe personalizzate
TargaLibera non è una fonte normativa ufficiale. Verifica sempre i testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e i comunicati del Ministero. Le disposizioni in attesa di conferma sono evidenziate.
La combinazione si guarda sulla targa, nel simulatore.
Prova nel simulatore