La combinazione si sceglie per essere letta, non per riempire lo spazio. Finché il regolamento non fissa lunghezza e alfabeto, il vincolo onesto è quello della targa ordinaria: pochi caratteri, lettere che non si confondono.
Tre famiglie che funzionano
Il nome corto. MARCO, LUCA, ANNA. Si dicono così come si leggono. I nomi con I, O, Q e U sono belli in anagrafe e incerti sulla targa: quelle lettere oggi sono escluse dalla serie ordinaria. Il punto è spiegato in targa con il proprio nome.
Iniziali e anno. DR78, MB 90, due o tre lettere e due cifre. Stanno larghe dentro sette caratteri. Si ricordano. Si distinguono da una serie casuale.
Una parola intera. VELA, NERO, MITO. Meglio una parola sola che una frase tagliata. Una frase non ci sta, e una parola troncata si legge male.
Cosa si guarda da dieci metri
- Poche lettere uguali di fila, se non è una scelta voluta.
- Niente alternanza che sembra un codice fiscale.
- Cifre che non si confondono con le lettere vicine. È il motivo per cui I, O, Q e U sono fuori dalla serie attuale.
- Una combinazione che si detta al telefono senza fare lo spelling due volte.
Il formato della targa italiana è il metro. La personalizzazione, se confermata, potrà allontanarsene. Progettare già fuori da quel metro è una scommessa sul regolamento.
Cosa non è un criterio
Non è un criterio occupare prima degli altri. Il simulatore non prenota. Non è un criterio inseguire una parola al limite del divieto: l'elenco dei contenuti esclusi non è stato pubblicato, e l'unica chiusura già scritta è la sigla già assegnata a un veicolo circolante.
Non è un criterio un prezzo inventato. TargaLibera calcola un punteggio di desiderabilità, su fattori come lunghezza, leggibilità, parole e domanda osservata. Se i dati non bastano per una forbice in euro, la forbice non compare.
Dove provarla
Nel simulatore la combinazione si vede sulla targa, auto o moto. Il generatore propone varianti. La pagina valore targa mostra il punteggio, non un listino.
Prove grafiche. La domanda ufficiale non è aperta.
Domande frequenti
Qual è la combinazione giusta?
Quella che si legge in un secondo e non dipende da regole ancora aperte. Un nome corto o le iniziali con un anno stanno nel perimetro dei sette caratteri dell'auto. Il regolamento può allungarlo o restringerlo.
Il punteggio di TargaLibera è un prezzo?
No. È un indice di desiderabilità su dieci fattori. Non è una quotazione in euro e non è un valore ufficiale.
Nello stesso percorso
- Targa personalizzata con il proprio nome
Un nome corto può entrare in pochi caratteri. Lo schema non garantisce il nome per esteso, né le lettere I, O, Q e U oggi escluse dalla serie ordinaria.
- Come è fatta la targa italiana
Due lettere, tre numeri e due lettere per l'auto. Due lettere e cinque numeri per la moto. Sei caratteri per il motorino. Il formato personalizzato non è ancora scritto.
- Parole e combinazioni vietate sulla targa
L'unica esclusione già scritta nello schema è la sigla già assegnata a un veicolo circolante. L'elenco dei contenuti vietati deve arrivare con il regolamento.
Fonti
TargaLibera non è una fonte normativa ufficiale. Verifica sempre i testi pubblicati in Gazzetta Ufficiale e i comunicati del Ministero. Le disposizioni in attesa di conferma sono evidenziate.
La combinazione si guarda sulla targa, nel simulatore.
Prova nel simulatore